IL TERRITORIO


Comune di Campello Sul Clitunno

Provincia di Perugia

LA BIANCA

La Bianca è la frazione capoluogo del comune, sorta nel XVI sec. intorno al Santuario della Madonna della Bianca, chiesa principale di Campello. Qui si trovano il Municipio, Palazzo Casagrande, sede di sale riunioni e del Museo della civiltà contadina, la caserma dei Carabinieri, il comando stazione del Corpo Forestale dello Stato, gli uffici postali, alcune attività commerciali, i bar e una sala giochi.


PALAZZO MUNICIPALE

Il Palazzo Municipale, fu realizzato nel 1876 quando vi fu trasferita la sede del comune dall’interno del castello di Campello Alto. I soffitti sono dipinti con pitture che raffigurano i luoghi più significativi del territorio: il Tempietto del Clitunno, le Fonti del Clitunno, il Castello di Campello Alto. Il Municipio ospita una ricca collezione di opere d’arte moderna di autori italiani e internazionali: Afranio Metelli (n. 1924 - m. 2011); Sol Lewitt (n.1928 - m. 2007); Romano Notari; Gary Jo Gardenhire. Lungo la scalinata del palazzo, inoltre,è conservata una meravigliosa collezione di armi antiche donate al Comune dalla famiglia di Giulio Campello.


IL SANTUARIO DELLA MADONNA DELLA BIANCA

Il Santuario della Madonna della Bianca fu costruito nel 1516 intorno a una cappella già eretta nello stesso sito nel 1514, per celebrare un’immagine della Madonna col Bambino in grembo a cui venivano attribuite manifestazioni miracolose. Il Santuario nacque per volontà popolare e impegno civico e fu realizzato con materiali poveri, grazie alle offerte popolari. Inizialmente la chiesa si chiamò “Madonna del Soccorso”, poi “Madonna della Misericordia” e infine “Madonna Bianca”, per il colore bianco della carnagione di Maria e per distinguerla da “La Bruna” (presso il comune di Castel Ritaldi) e da “La Rossa” (Santa Maria in Pietrarossa a Trevi). La torre campanaria fu aggiunta nel 1617. L’architetto Giuseppe Valadier fornì i disegni dell’altare maggiore, di quelli minori laterali e degli stucchi che adornano l’interno. All’interno della chiesa si conserva, nel catino absidale, un grande affresco di Fabio Angelucci da Mevale di Visso, databile intorno al 1574. Vi è raffigurata l'Incoronazione della Vergine, con personaggi del Vecchio e Nuovo Testamento. Lo Spagna è autore dei due dipinti (“Annunciazione” e “Natività”) più preziosi presenti all’interno della sagrestia.


PALAZZO CASAGRANDE

L’edificio fu realizzato nel XVIII sec. su progetto del celebre architetto neoclassico Giuseppe Valadier ed è collocato dietro alla Chiesa della Madonna della Bianca. La struttura è sede di mostre, può accogliere piccoli convegni ed ospita il Museo della civiltà contadina “I cassetti della memoria”.


CHIESA DI SANTA MARIA

La chiesa parrocchiale di Santa Maria è immersa nello stupendo paesaggio tra boschi ed ulivi sotto al colle di Campello Alto. E conserva pregevoli tele del XVII-XVIII sec. e una nicchia affrescata del XV sec. L’edificio fu restaurata dai conti Campello dopo il 1347, anno in cui la stessa famiglia avviò la costruzione della propria villa a poca distanza dalla chiesa. Entrambi gli interventi furono resi possibili grazie ai fondi messi a disposizione da Spoleto per i danni causati al Castello di Campello Alto dall’assedio e dalla devastazione operata dal Pianciani. Nelle vicinanze della chiesa di Santa Maria si trova il palazzo storico dei conti Campello risalente al XIV sec. con il prezioso teatrino privato del XIX sec. Nell’area circostante, nel corso dei secoli, tra le colline olivate si sono sviluppati due insediamenti di case e ville distribuite nel territorio che prendono il nome di La Villa e Ravale.


PISSIGNANO

Pissignano è una delle frazioni più popolose del comune di Campello sul Clitunno situata a nord del territorio, tra le Fonti del Clitunno e il Tempietto. L’abitato si sviluppa sul lato pedemontano del territorio, tra il Clitunno e le colline. La frazione è composta dalla parte più alta e più antica, dove insiste il castello di Pissignano Alto, e dalla parte più moderna dove si trovano alcuni esercizi commerciali,ristoranti, bar, una filiale di banca, le scuole elementari e l’asilo nido comunale. A Pissignano, ogni prima domenica del mese, per l’intera giornata, si tiene il mercatino dell’antiquariato e del collezionismo, manifestazione nota a livello nazionale,che raccoglie oltre trecento espositori e attrae decine di migliaia di visitatori.


EREMO FRANCESCANO

Alla sommità del colle di San Benedetto, immerso nel bosco, si trova l’antico Eremo francescano. L'edificio fu restaurato intorno al 1930 da Sorella Maria, la quale fondò un ordine monastico, che dialogò con le religioni del mondo secondo i precetti francescani di pace e fratellanza. All’interno del monastero, da cui si può ammirare un eccezionale panorama, risultano particolarmente suggestivi il piccolo chiostro, i resti di una torre, la tomba romana di epoca sillana e la chiesina trecentesca.


SAN BIAGIO

Prossima al paese di Pissignano, la chiesina di San Biagio è costruita con materiali lapidei, provenienti da costruzioni romane. All’interno tracce di affreschi del XIV secolo.


SAN MICHELE ARCANGELO

La chiesa parrocchiale di Pissignano si trova sulla strada che dalla parte bassa dell’abitato conduce verso il castello. Costruita nella seconda metà dell’ottocento,interamente restaurata, conserva interessanti arredi sacri e tele.


SETTECAMINI

Nell’area a valle di Campello insiste la frazione di Settecamini, insediamento residenziale sviluppatosi intorno agli anni ’70 nei pressi dello storico stabilimento industriale di lavorazione del tabacco, riconoscibile da un'alta ciminiera. Nella frazione sono presenti strutture ricettive, ristoranti ed esercizi commerciali di varia natura.


POLO CULTURALE DI VIA EUROPA UNITA

A poca distanza da Settecamini, spostandosi in direzione La Bianca, si incrocia via Europa Unita dove si trovala ex scuola professionale IPSIA. L’edificio oggi è un polo culturale e di aggregazione sociale. Attualmente ospita il centro sociale e culturale per anziani, la scuola di musica “Otello Cottini”, l’aula multimediale, la biblioteca comunale, l’archivio storico e la sala consultazioni del medesimo. (Nel periodo in cui questa guida viene pubblicata visi sta realizzando un auditorium e sala conferenze da circa 200 posti).


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