Castelli


Comune di Campello Sul Clitunno

Provincia di Perugia

IL CASTELLO DI CAMPELLO ALTO

Il castello di Campello Alto fu fondato nel 921 d.C. dal cavaliere di Borgogna Rovero di Champeux. Esso, tuttora abitato, ha forma ellittica, sorge sulla sommità di un colle ricoperto di uliveti, elci e resinose, a 514 metri di altitudine e in posizione dominante sulla verde pianura spoletina. Il perimetro è di circa 500 metri e le possenti mura, una volta culminanti in merli guelfi, erano anticamente difese da profondi fossati. Oggi sono ancora visibili il possente Torrione, i resti di cannoniere, beccatelli in pietra e numerosi archi e finestre, in un contesto reso ancora più suggestivo dalla posizione isolata, sullo sfondo di uno scenario paesaggistico di incomparabile bellezza. All’interno la chiesa parrocchiale, dedicata a San Donato, mantiene nella facciata e sul fianco sinistro i caratteri medievali, mentre all'interno si presenta nell'aspetto conferitogli nel corso del restauro del XIX secolo.


IL COMPLESSO MONASTICO DEI PADRI BARNABITI

Il complesso monastico dei Barnabiti o dei SS. Giovanni e Pietro si trova a pochi passi dal castello di Campello Alto e riunisce in un solo monastero due conventi nati in epoche differenti: il primo, dedicato a San Pietro, risalente a poco dopo il Mille e il secondo, consacrato a San Giovanni Battista, sorto intorno al XV sec. Intorno al XVIII sec. La struttura fu abbandonata per poi essere acquistata nel 1935 dalla Congregazione dei Padri Barnabiti e destinata a scuola e centro per le vacanze degli studenti di teologia. Sottoposto a restauri dopo il terremoto del 1997, il convento è stato riaperto come casa di accoglienza e di preghiera. La struttura conserva interessanti testimonianze artistiche medievali e rinascimentali, quali un “Crocifisso con Santi” del Maestro di Fossa, sovrastato da una posteriore “Natività” e dal “Matrimonio mistico di Santa Caterina d'Alessandria”, affreschi attribuiti al Maestro di Eggi (“Maria con Bambino in trono”) e una “Madonna della Misericordia” dello Spagna.


LA CHIESETTA DI SAN LORENZO A LENANO

Nei pressi delle Fonti del Clitunno, lungo la via Flaminia, si trovano i resti della chiesa romanica dei Santi Cipriano e Giustina. L’edificio sacro fu eretto tra XI e XII sec., in onore del Vescovo Cipriano e fu chiesa parrocchiale per poi essere adibito, per tutto il XIX sec., a cimitero. Dell’antica struttura restano parte delle mura perimetrali e della parete absidale. L’edificio era costruito in regolari file di conci calcarei. La facciata, a due spioventi, possedeva un portale arcuato a due rincassi. Elemento di pregio ancora intatto è l'abside, diviso verticalmente da quattro esili lesene in pietra, terminanti in capitelli che sorreggono una fila di archetti pensili e un cornicione dentellato. L'interno era completamente costellato di affreschi del XIV – XV sec. di stile giottesco, di cui non rimangono che labili tracce nell'abside. Attualmente il giardino circostante viene utilizzato per spettacoli, concerti e manifestazioni musicali e teatrali.


IL CASTELLO DI PISSIGNANO ALTO

Il castello di Pissignano Alto è noto anche come Borgo San Benedetto poiché,sotto alle antiche torri e al palazzo signorile, si sviluppò, nel corso dei secoli,un agglomerato di case. Il toponimo del luogo deriva da Piscinae Jani, definizione contenuta anche in una lettera di Federico Barbarossa. La zona fu già abitata in epoca romana, tra il V e il VI secolo, in prossimità dell'attuale percorso della Flaminia. Il castello si sviluppò già nel XII sec. fino a dotarsi di una cinta muraria di forma triangolare e una torre al vertice alta e slanciata, poco distante dal Torrione Trinci. Più tardi sorse un nucleo abitato nella parte alta del colle, nei pressi di una chiesa, fondata da una comunità benedettina, oggi sconsacrata e di proprietà privata, che conserva affreschi datati 1449 e altri, raffiguranti la Resurrezione, realizzati da Fabio Angelucci da Mevale e risalenti alla seconda metà del sec. XVI. Poco distante si trovano i resti di quello che doveva essere il Palazzetto della Comunità, ove si conserva un affresco raffigurante la “Madonna con Bambino”, datato 1545.


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