Il Castello di Pissignano

Il castello di Pissignano Alto è noto anche come Borgo San Benedetto poiché, sotto alle antiche torri e al palazzo signorile, si sviluppò, nel corso dei secoli, un agglomerato di case.

Il toponimo deriva da Piscinae Jani e la formula è contenuta anche in una lettera di Federico Barbarossa.

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La zona fu senz’altro abitata in epoca romana, tra il V e il VI sec., in prossimità dell’attuale percorso della Flaminia. Più tardi sorse un nucleo abitato nella parte alta del colle, nei pressi di di una chiesa fondata da una comunità benedettina. Tale agglomerato si sviluppò fino a dotarsi di una cinta muraria già nel XII sec.

La forma è triangolare, tipica dei castelli di pendio, con il vertice a monte e le torri disposte sugli angoli e sui due lati spioventi in posizione intermedia.

La torre di vertice è molto alta e slanciata, ma le funzioni difensive di maggior rilievo erano concentrate sicuramente nella torre pentagonale intermedia, utilizzata fin da epoca antica come campanile ed abside della chiesa di San Benedetto.

L’abitato è disposto a terrazze digradanti e conserva in parte i caratteri medievali.

Nel punto più alto sono i resti di quello che doveva essere il Palazzetto della Comunità, ove si conserva un affresco raffigurante una Madonna con Bambino, datato 1545.

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